Nel giugno 2025, in occasione del mio viaggio in Messico per la conferenza stampa internazionale durante la quale Jaime Maussan ha presentato ai media la cosiddetta “sfera di Buga” e i testimoni ad essa collegati, ho avuto l’opportunità di incontrare e intervistare una delle figure legali più influenti e prestigiose nel panorama statunitense: l’avvocato costituzionalista Daniel P. Sheehan.
Si è trattato di un incontro di grande rilievo, non soltanto per il prestigio del personaggio, ma per la profondità dei temi affrontati. Sheehan è infatti da anni una delle voci più autorevoli nel campo della trasparenza governativa sugli UAP/UFO e della cosiddetta “disclosure”, il processo di rivelazione pubblica delle informazioni detenute dalle istituzioni.
Un protagonista della storia legale americana
Daniel P. Sheehan ha costruito la propria carriera intervenendo in alcuni dei casi più significativi della storia contemporanea degli Stati Uniti, tra cui Pentagon Papers, Watergate e il caso Silkwood. Negli anni ’80 fondò il Christic Institute, un centro legale di interesse pubblico impegnato nella difesa dei diritti civili e nella promozione della trasparenza governativa. L’istituto divenne noto soprattutto per il suo coinvolgimento nel caso Iran-Contra e per le azioni legali intentate contro presunte operazioni segrete e reti paramilitari illegali.
Sebbene il Christic Institute abbia cessato le attività nei primi anni ’90, anche a causa delle ingenti spese processuali, l’impegno di Sheehan non si è mai interrotto. Nel 2023 ha fondato, insieme alla collega Sara Nelson, il New Paradigm Institute, iniziativa parte del Romero Institute e collegata a Ubiquity University. L’obiettivo dichiarato è promuovere la piena trasparenza governativa sui fenomeni UAP/UFO, sostenere azioni legali e attività di advocacy e preparare l’opinione pubblica e le istituzioni alle implicazioni culturali, giuridiche e filosofiche legate al riconoscimento ufficiale di tali fenomeni.
Nel campo della disclosure, Sheehan ha rappresentato legalmente figure chiave come Luis Elizondo e altre personalità coinvolte nel dibattito pubblico sulla questione UAP. Con oltre cinquant’anni di carriera, è considerato una delle voci legali più influenti nel collegare diritti civili, sicurezza nazionale e fenomeni aerei anomali.
I retroscena della disclosure
L’intervista affronta una vasta gamma di temi di grande rilevanza. Tra questi:
- aspetti poco conosciuti delle dinamiche che avrebbero dato avvio al processo di disclosure a partire dal 2017;
- le tensioni interne tra coloro che spingono per una maggiore trasparenza e chi, al contrario, sarebbe orientato al mantenimento del segreto;
- le implicazioni geopolitiche e strategiche della gestione delle informazioni;
- le teorie relative all’esistenza di élite di potere e strutture decisionali riservate.
Si tratta di un confronto ad alta densità di contenuti, che offre uno sguardo diretto sulle dinamiche istituzionali e sulle possibili evoluzioni del dibattito internazionale riguardante la presenza di fenomeni non identificati.
Un’intervista di grande spessore
Al di là degli aspetti più controversi, ciò che emerge con chiarezza è la caratura intellettuale e la visione etica di Daniel Sheehan, che da decenni opera nell’intersezione tra diritto costituzionale, sicurezza nazionale e trasparenza democratica.
Questa intervista rappresenta dunque un documento di particolare interesse per chi desidera comprendere più a fondo i retroscena della disclosure e il ruolo che alcune figure chiave stanno giocando nel dibattito globale.
L’invito è a guardare con attenzione il contenuto e a partecipare al confronto con commenti e riflessioni. Nei prossimi appuntamenti saranno affrontate anche le domande degli abbonati, per approfondire ulteriormente i punti più significativi emersi dal dialogo.
P.G. Caria
18 febbraio 2026
VIDEO INTERVISTA






