Ci sono viaggi che continuano anche dopo il ritorno, attraverso il bagaglio che riportiamo a casa con noi. È il caso di uno dei miei ultimi spostamenti in Messico, in cui ho incontrato l’ingegnere e ricercatore David Ávila Roldán: tra i manufatti della sua collezione e i luoghi dei ritrovamenti, abbiamo esplorato le sue ipotesi sulle antiche civiltà e sui contatti con esseri non umani. L’intervista completa verrà resa disponibile in anteprima per gli abbonati nel mese di ottobre, divisa in due parti, per permettere una migliore assimilazione dei concetti in quanto molto intensa e ricca di elementi.
Il suo racconto comincia col racconto di piccoli oggetti ricevuti in regalo. David dice che, appena li vedeva, ne riconosceva la funzione senza spiegarsi come. Quella familiarità lo ha portato a Tula, davanti ad altri oggetti che riportano incisioni da lui interpretate come scene di vita e fasi della creazione di esseri ibridi. Lo seguo poi sul terreno degli scavi, dove il proprietario racconta i ritrovamenti della sua famiglia: alcuni oggetti, per paura, venivano gettati nel fiume.
Il video integrale della prima parte dell’intervista verrà reso disponibile in anteprima per gli abbonati DOMENICA 11 OTTOBRE a partire dalle ore 20.30
Nella seconda parte, il racconto incontra le lacune che Roldán denuncia nelle indagini archeologiche e la presunta distruzione di resti durante la costruzione di un gasdotto. Che origine attribuisce ai manufatti? David ipotizza antichi contatti e conoscenze custodite per le generazioni future.
Il video integrale della seconda parte dell’intervista verrà reso disponibile in anteprima per gli abbonati DOMENICA 18 OTTOBRE a partire dalle ore 20.30
Abbonati per seguire i due video integrali e sostenere il mio lavoro di ricerca e divulgazione.









