SANTA PASQUA 2024. Getsemani: Adoniesis racconta

Mar 30, 2024 | Messaggi di Giorgio Bongiovanni

DAL CIELO ALLA TERRA

SANTA PASQUA 2024. LA NOTTE DEL GETSEMANI.
ANNO 33 DC. DEL VOSTRO TEMPO.
SONO ADONIESIS.
OGGI, VENERDÌ SANTO, VI RACCONTO LA NOTTE DELLE TENEBRE.
ERA UNA NOTTE STELLATA, IL CIELO ERA TERSO. LA LUNA PIENA RIFLETTEVA UN VOLTO MACABRO CARICO DI QUELL’ENERGIA PRESENTE QUANDO SI CELEBRANO RITI SATANICI. ERA COME SE LA LUNA ATTENDESSE IL RISVEGLIO DEI DEMONI LICANTROPI CHE IN QUELLA NOTTE SI ERANO RIUNITI NEL SINEDRIO DEL TEMPIO DI DIO PER COMPLOTTARE E ORGANIZZARE L’ARRESTO DI GESÙ DI NAZARETH, IL CRISTO, FIGLIO DEL SANTO SPIRITO.
CON LORO VI ERA IL TRADITORE, GIUDA ISCARIOTA, AL QUALE CRISTO, IN UNA NOTTE DI CONFRONTO, DIBATTITO E LITIGIO, DISSE: “ERA MEGLIO CHE TU NON FOSSI MAI NATO, PER QUELLO CHE FARAI!”.
E COSÌ CHE HA INIZIO LA NOTTE DELLE TENEBRE.
GESÙ, IN UN LUOGO CHIAMATO GETSEMANÌ , ORTO DEGLI ULIVI, SITUATO IN UNA MONTAGNA ALLA PERIFERIA DI GERUSALEMME, SI RITIRA CON I SUOI AMICI E SI APPARTA CON TRE DI LORO, CERCANDO IN TUTTI I MODI DI ESSERE CONSOLATO.
I TRE ERANO PIETRO, GIACOMO E GIOVANNI, APOSTOLI DI NOSTRO SIGNORE.
A POCA DISTANZA, CIRCA 100 METRI, STAZIONAVANO GLI ALTRI NOVE APOSTOLI, PERCHÉ ERA PRESENTE ANCHE MARIA MADDALENA.
ERANO CIRCA LE DUE E MEZZA/LE TRE DI NOTTE QUANDO CRISTO VIENE COLPITO DA UNA CRISI EPILETTICA, DOVUTA ALLA FORTE PAURA.
SI ACCASCIA PER TERRA CON IL VOLTO E LA TESTA APPOGGIATA SU UNA PIETRA.
AL LATO VI ERA E VI È ANCORA UN GRANDE ALBERO DI ULIVO CIRCONDATO DA TANTI ALTRI.
NELLA SUA ANGOSCIA GESÙ INIZIA A GRIDARE, AD AVERE PAURA, E A CHIAMARE IL SUO DIO.
LO CHIAMA ABA E ADONAY, E LO IMPLORA CHIEDENDO AIUTO.
QUELLO CHE CHIEDE, SOPRATTUTTO, È CHE NON GLI VENGANO TOLTI I POTERI CHE LUI POSSIEDE ESSENDO IL CRISTO MA CHE È COSCIENTE IN QUEL MOMENTO DI NON AVERE PIÙ ALCUNA AUTORITÀ SULLA MATERIA.
NON CAMMINA SULLE ACQUE, NON COMANDA LA TERRA, L’ARIA, IL FUOCO. NON GUARISCE NESSUNO, NON RESUSCITA I MORTI, NON TRAMUTA L’ACQUA IN VINO E NON MOLTIPLICA ALCUN PANE. E PESCI.
È UN UOMO COMUNE, UN PROFETA, UN UOMO DI FEDE E BASTA. È UN UOMO.
L’UNICA COSA CHE È COSCIENTE DI SENTIRE E DI VEDERE È IL FUTURO. PERCHÉ È UN VEGGENTE.
L’UNICO POTERE CHE GLI È RIMASTO È QUELLO DI VEDERE TUTTO CIÒ CHE ACCADRÀ NEL SUO FUTURO E NEL FUTURO DEL MONDO.
ALTRO NON HA CON SÉ. SOLO SE STESSO.
NESSUNO LO ASCOLTA.
IL PADRE LO OSSERVA ATTENTAMENTE, CON DEVOZIONE E CON GRANDE COMMOZIONE.
ASCOLTA NEL SILENZIO E NON RISPONDE AL PROPRIO FIGLIO.
CRISTO INIZIA A SANGUINARE DAL CAPO. IL TREMORE, GLI SPASMI E IL SUDORE PER LA PAURA ROMPONO ALCUNE VENE PERIFERICHE DEL TESSUTO CAPILLARE DELLA TESTA.
LA SANGUINAZIONE DI GESÙ È CHIARAMENTE VISIBILE E DAL CAPO RIVOLI DI SANGUE SCENDONO COPIOSAMENTE SUL SUO VOLTO. SI RIALZA IL SIGNORE DA TERRA, CERCANDO DISPERATAMENTE I SUOI AMICI.
IL PADRE NON LO ASCOLTA. SPERA QUINDI CHE I SUOI APOSTOLI E DISCEPOLI CHE ERANO LÌ CON LUI POSSANO FARE QUALCOSA PER AIUTARLO. LI CERCA, MA ANZICHÉ TROVARLI SVEGLI E PRONTI AD ATTENDERLO, LI TROVA ADDORMENTATI.
DORMIVANO COSÌ PROFONDAMENTE CHE MALGRADO LUI GRIDASSE A POCHI PASSI DA LORO, QUESTI NON LO SENTIVANO.
RITORNA SU SE STESSO A POCHI METRI DA LORO. SI SIEDE E SI PROSTRA NUOVAMENTE, STESO CON LE BRACCIA APERTE, CHIEDENDO A SUO PADRE DI INTERVENIRE.
MA IL PADRE DI CRISTO ANCORA UNA VOLTA LO OSSERVA E NON RISPONDE.
GESÙ, ALZANDO GLI OCCHI AL CIELO, VEDE UNA SAGOMA NERA PASSARE SULLA SUA TESTA E GRIDA: “SIGNORE, TI HO CHIESTO AIUTO E TU MI MANDI I DEMONI!?”.
IL CORPO NERO VOLA VIA, CRISTO SOLLEVA LO SGUARDO E VEDE AL SUO POSTO UNA LUCE CHE SI AVVICINA.
UN ESSERE, DA LONTANO BELLISSIMO, SI AVVICINA VERSO DI LUI CON UN PASSO CARISMATICO, ELEGANTE, DA ARCANGELO.
CRISTO, NEL SUO CUORE, SENTE L’EMOZIONE CHE IL PADRE LO HA ASCOLTATO. PENSA ADDIRITTURA CHE SIA IL PADRE STESSO O UN ARCANGELO DA LUI INVIATO PER ACCOGLIERE LE SUE RICHIESTE.
QUANDO ARRIVA A POCHI METRI DA LUI CRISTO SI ALZA DI SCATTO PERCHÉ COMPRENDE IMMEDIATAMENTE.
GLI OCCHI FAMELICI E MALEDETTI DEL SUO FRATELLO DI SEMPRE CHE LO ODIA E LO VEDE COME UN NEMICO, MENTRE CRISTO LO AMA E LO VORREBBE REDIMERE.
SI CHIAMA LUCIFERO, IL QUALE CON CORTESIA E DEVOZIONE QUASI IPOCRITA ESCLAMA: “SIGNORE, SONO QUI. HAI CHIESTO IL MIO AIUTO. ECCOMI!. COSA POSSO FARE PER TE? COSA DESIDERI?. QUESTA NOTTE È MIA E DIO MI HA DATO TUTTO IL POTERE CHE VOGLIO SULLA TERRA, AFFINCHÉ IO POSSA ACCOGLIERE TUTTE LE TUE RICHIESTE E METTERLE IN PRATICA IMMEDIATAMENTE.
TI OFFRO LA LIBERTÀ. TI OFFRO IL POTERE DI DISTRUGGERE TUTTI COLORO CHE TI ODIANO. I FRATELLI DEL SINEDRIO, IL SOMMO SACERDOTE, IL GOVERNATORE PILATO, TUTTI I SUOI SOLDATI E TUTTI COLORO CHE TI HANNO TRADITO ED I TUOI AMICI CHE SI SONO ADDORMENTATI.
RISPARMIERÒ SOLO TUA MADRE. L’UNICA PERSONA CHE TI AMA VERAMENTE.
SE VUOI PROCEDO. DEVI SOLO DIRMI DI SI. IN CAMBIO DEVO AVERE QUALCOSA.
PERCHÉ QUESTA È UNA TRATTATIVA, UNA NEGOZIAZIONE TRA TE E ME.
È ANCHE UNA RICONCILIAZIONE TRA ME, LUCIFERO, E TE, CRISTO.
IN CAMBIO VOGLIO L’ANIMA DEI TUOI FRATELLI CHE NON MERITANO DI ESSERE VICINI A TE, PERCHÉ TRADITORI, VIGLIACCHI, BUGIARDI E TIMOROSI DELLA MORTE.
IN CAMBIO VOGLIO ANCHE LA PERDIZIONE DI TUTTI COLORO CHE TU AMI, PERCHÉ NESSUNO DI LORO È QUI PRESENTE.
TUO PADRE È PRESENTE, MA HA MANDATO ME A CONSOLARTI E AD OFFRIRTI LA LIBERTÀ.
COSA RISPONDI CRISTO?” GESÙ CRISTO LO GUARDA. IN QUEL MOMENTO MAGICAMENTE NON HA PIÙ PAURA.
È PRESO DALL’ORGOGLIO DI ESSERE UN DIO GIUSTO. È SICURO DI SE STESSO. NON HA PIÙ PAURA DI MORIRE.
SI SENTE IL CRISTO, MA SI SENTE ANCHE UN UOMO SENZA POTERE.
VEDE DI FRONTE A SÉ L’ARCANGELO DEL MALE CHE HA TUTTO IL POTERE CHE DIO GLI HA DATO PER IL SUO DISEGNO.
CRISTO, SENZA NULLA, UOMO, E DI FRONTE LUCIFERO, CON IL POTERE DI DIO.
COMPRENDE PERFETTAMENTE LA PROVA CHE IL PADRE ADONAY STA SOTTOPONENDO AL SUO SPIRITO.
LA REALIZZA TOTALMENTE, NE È COSCIENTE.
GUARDA NEGLI OCCHI LUCIFERO E NON GLI RISPONDE.
LUCIFERO VA IN TENSIONE. È ANSIOSO.
È L’UNICA OCCASIONE DELLA SUA VITA, SIN DALLA NOTTE DEI TEMPI, DI VINCERE FINALMENTE LA SUA BATTAGLIA CONTRO CRISTO.
È UN’OCCASIONE CHE NON PUÒ PERDERE.
E INVECE, LUCIFERO SI È SCAVATO LA FOSSA CON LE SUE MANI, PERCHÉ IN QUEL MOMENTO, CRISTO VOLGE LO SGUARDO VERSO IL CIELO E DICE: “IL SERPENTE NON PUÒ NULLA CONTRO IL SUO SIGNORE”.
LUCIFERO ALLORA SI TRASFORMA IN SERPENTE. IL SIGNORE, CHE ERA ANCORA IN GINOCCHIO, SI ALZA DI SCATTO E CON IL SUO SANDALO GLI SCHIACCIA LA TESTA.
IN QUEL MOMENTO DICE: “SIGNORE, LA TUA VOLONTÀ SARÀ FATTA. SONO VENUTO IN QUESTO MONDO PER SALVARE I MIEI FRATELLI E COMPIERE LA TUA VOLONTÀ”.
QUINDI SI DIRIGE VERSO I SUOI FRATELLI CON PASSO POTENTE DI UOMO.
È FELICE DI NON AVERE POTERE.
È FELICE DI NON ESSERE UN DIO.
È FELICE DI ESSERE UN UOMO, IL QUALE, CON LA FEDE, HA VINTO IL MONDO DIMOSTRANDO CHE ANCHE NOI, MISERABILI, ANCHE NOI ULTIMI, CON LA FEDE, CON LA SUA FEDE, POSSIAMO VINCERE IL MONDO E POSSIAMO VINCERE LUCIFERO.
GESÙ CRISTO SI AVVICINA QUINDI AI SUOI E DICE LORO: “ALZATEVI, ANDIAMO”.
DALL’ORTO DEGLI ULIVI QUINDI SI SPOSTANO FUORI A CIRCA 500 METRI DI DISTANZA, DOVE HA LUOGO L’APPUNTAMENTO CON GIUDA, IL QUALE, CON UN BACIO, TRADIRÀ IL SUO SIGNORE.
QUESTE SONO LE ULTIME DODICI ORE DELLA VITA DI CRISTO.
VI HO SOLO RACCONTATO LA PREFAZIONE. IL RESTO VE LO RACCONTERÒ
DOMENICA DI PASQUA.
IO SONO ADONIESIS.
SONO VENUTO NEL VOSTRO MONDO PER DIRVI LA VERITÀ, TUTTA LA VERITÀ E NIENT’ALTRO CHE LA VERITÀ.
E SONO FELICE DI ESSERE IN MEZZO A VOI.
PACE VOSTRO CON AMORE ADONIESIS.

 PIANETA TERRA
28 Marzo 2024
G.B.

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Fonte: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2024/10409-santa-pasqua-2024-getsemani-adoniesis-racconta.html

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