In occasione della conferenza di Pomezia ho registrato un’intervista per il canale YouTube Arca del Sole TV, dove ho condiviso alcuni aspetti della mia ricerca che raramente vengono approfonditi in modo così diretto.
Negli ultimi mesi ho seguito da vicino il caso della Sfera di Buga, ma ciò che ho voluto chiarire in questa occasione è un elemento da tener bene in considerazione: non siamo di fronte a un episodio isolato. L’evento del 2 marzo 2025 in Colombia rappresenta un punto di svolta perché, per la prima volta, abbiamo una sequenza completa e verificabile: l’oggetto viene filmato in volo, osservato e filmato da più testimoni, recuperato e poi analizzato. Questo cambia radicalmente il livello di indagine possibile.
Un altro aspetto che ho evidenziato riguarda la natura fisica dell’oggetto. Durante la mia esperienza diretta ho potuto constatare caratteristiche che non avevo mai riscontrato in altri casi: una struttura estremamente resistente ma allo stesso tempo segnata dal tempo, come se fosse rimasta in attività per un periodo molto lungo. Questa percezione è stata poi confermata dalle analisi, che indicano una datazione di circa 12.560 anni-carbonio, un dato che apre interrogativi concreti sulla nostra storia tecnologica.
Tra gli elementi più sorprendenti emersi durante l’intervista c’è anche il comportamento dell’oggetto nel tempo. La sfera, dopo il recupero, ha mostrato un aumento progressivo di peso senza essere stata modificata o aperta. È una dinamica che, allo stato attuale, non trova una spiegazione nei modelli tecnologici che conosciamo e che merita un’analisi molto più approfondita.
Infine, ho posto l’attenzione su un aspetto che considero centrale nel mio lavoro: il metodo. La differenza non sta nelle opinioni, ma nella verifica diretta. In questi mesi sono tornato più volte tra Colombia e Messico, ho incontrato testimoni, ingegneri e analisti e ho ricostruito ogni fase del caso sul campo. È questo tipo di approccio che permette di trasformare un racconto in un’indagine concreta, evitando interpretazioni superficiali.
Questa intervista rappresenta quindi un sunto importante perché raccoglie elementi che, messi insieme, delineano il quadro ben strutturato e verificabile. Non una conclusione, ma un punto di partenza per comprendere ciò che stiamo osservando oggi.
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