La sfera di Mulalò in Colombia è uno dei casi più discussi tra gli avvistamenti UFO recenti. Ma cosa emerge davvero quando si analizza il fenomeno direttamente sul campo, lontano dalle opinioni e vicino ai luoghi in cui tutto è accaduto?
È da questa domanda che nasce l’intervista che ho realizzato a Mulalò nell’agosto 2025 insieme a William Zúñiga e David Vélez, protagonisti di una ricerca sul campo che ha attirato attenzione, dubbi e discussioni.
Sulle alture di Mulalò, nei primi giorni di luglio, alcune telecamere installate in una zona remota hanno registrato il passaggio di una sfera che compare nel campo della telecamera, scompare e poi riappare una seconda volta. Il video ha suscitato immediatamente interpretazioni diverse. C’è chi si è soffermato sui riflessi, chi ha ipotizzato un drone, chi ha commentato senza conoscere il contesto reale. Proprio per questo ho ritenuto importante non fermarmi alla superficie del filmato, ma approfondire il lavoro che c’è dietro: la preparazione, le condizioni ambientali, le difficoltà tecniche e soprattutto il valore della presenza sul posto.
In questa intervista mostro un aspetto che considero decisivo per affrontare seriamente il tema UFO: il metodo. La ricerca non può ridursi a commenti rapidi e superficiali, impressioni o letture parziali. Occorre vedere i luoghi, incontrare i testimoni, comprendere come sono state posizionate le telecamere, quali ostacoli sono stati affrontati e quali limiti strumentali possono aver inciso su certe immagini. A Mulalò tutto questo emerge con chiarezza. Le telecamere sono state collocate dopo ore di cammino tra sentieri impervi e quasi inaccessibili, gole, boschi e linee elettriche ad alta tensione, in un ambiente lontano dalla città, difficile da raggiungere e ancora più difficile da documentare in modo corretto.
È proprio da qui che nasce anche l’esperienza di “Cazadores de Ovnis”, il gruppo creato da William e David per raccogliere testimonianze, analizzare materiali, verificare i metadati, tornare sui luoghi degli avvistamenti e costruire una documentazione originale. Questo passaggio è molto importante, perché segna una differenza netta tra chi si limita a esprimere opinioni e chi sceglie invece di assumersi la responsabilità di indagare. In un ambito così delicato, conoscere la fonte, ascoltare la parte umana della storia e verificare ciò che è accaduto è fondamentale.
Questa intervista, inoltre, aiuta a leggere il fenomeno in una prospettiva più ampia. Non si tratta soltanto di osservare un oggetto anomalo nel cielo, ma di comprendere come nasce una testimonianza, come si sviluppa una ricerca e come si costruisce un percorso di conoscenza che unisce osservazione, analisi e coscienza. È questo il lavoro che porto avanti da anni: offrire strumenti per orientarsi tra fenomeni complessi senza cadere né nel sensazionalismo né nella superficialità.
Gli abbonati al mio sito hanno potuto vedere il video integrale in anteprima già a gennaio 2026. Ora desidero renderlo disponibile anche a un pubblico più ampio, perché ritengo che il suo valore stia proprio nella possibilità di mostrare il fenomeno dentro un contesto reale, umano e documentato.
Guarda il video in premiere sul mio canale YouTube venerdì 27 marzo 2026 alle ore 21.00. E se desideri seguire con continuità il mio lavoro di approfondimento e accedere in anticipo a contenuti esclusivi, ti invito ad abbonarti al mio sito.
VIDEO INTERVISTA






